Gioca a Travian

venerdì 21 dicembre 2007

Microgeophagus ramirezi


Secondo me, uno dei Ciclidi nani più belli !!
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martedì 18 dicembre 2007

Guppy - Poecilia Reticulata



Il pesce più popolare negli acquari!
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martedì 11 dicembre 2007

Acqua

Acqua
Video inviato da mari27454

Immagini di acqua in tutte le sue espressioni.Colonna sonora di Enya

ANCHE QUESTA E' ACQUA !!!

lunedì 10 dicembre 2007

Allestire un Acquario – Terza Parte

L’ILLUMINAZIONE


L’argomento illuminazione è molto complesso ed ha molte varianti, la presente vuole essere una semplice guida a carattere generale.

L’illuminazione è forse uno dei più importanti fattori che determinano la buona riuscita di un acquario. Soprattutto in sede di primo allestimento, in particolare fra i neofiti, non si pensa molto all’estrema importanza della luce che in verità, se allestita nel modo corretto, è la carta vincente per avere un acquario di successo.
La luce in acquario ha una doppia funzione. Innanzi tutto, abbiamo bisogno di un'illuminazione adatta per vedere i pesci e le piante nei loro reali colori, prendiamo ad esempio, il pesce Cardinale: si tratta di uno dei pesci più colorati e quindi più apprezzati in acquario. Il dorso è verde grigio, sotto si trova una fascia luminosa blu che dalla bocca attraverso l'occhio si estende fino al peduncolo caudale. Quasi tutta la metà inferiore del corpo, poi, risplende di un colore rosso cardinale. Per rendere all'occhio umano in maniera piacevole e corretta tutti questi colori, l'illuminazione deve avere certe caratteristiche che riguardano l’aspetto tecnico della luce. Tra le lampade fluorescenti si e’ rilevato particolarmente adatto il “bianco neutro". Se invece vedessimo i Cardinali semplicemente illuminati da una lampadina incandescente (lampadina classica) a luce rossa, la fascia blu al nostro occhio apparirebbe nera, quindi risulterebbe invisibile. La seconda funzione dell'illuminazione riguarda molto da vicino i processi biologici e chimici che avvengono in acquario. La luce, assieme alla CO2 (anidride carbonica), di cui parleremo meglio in un altro articolo, è alla base del famoso processo chiamato “fotosintesi clorofilliana”, con il quale la clorofilla delle piante scinde la molecola della CO2, producendo così il carbonio, necessario alla crescita della pianta stessa, e l’ossigeno, chiaramente utilissimo al nostro acquario e ai suoi ospiti.

Quanta luce occorre in un acquario?

La quantità di luce ottimale in un acquario dipende da vari fattori, come:

  • dimensione della vasca (litri);
  • profondità dell’acqua, più è profonda e maggiore dovrà essere l’intensità luminosa per poter arrivare sul fondo e illuminare adeguatamente le piante più basse;
  • tipo di piante che si vuole coltivare, alcune necessitano di molta luce mentre altre possono vivere anche in penombra (informiamoci sulle loro esigenze).

Possiamo comunque dire che per soddisfare molte delle piante più esigenti possono andare bene circa 0,5 watt per litro e comunque, a mio avviso, è sempre sconsigliato scendere sotto i 0,3 watt per litro. Il fotoperiodo (tempo di accensione delle lampade) dovrebbe essere compreso tra le 8 e le 10 ore, tenerle accese di più non farà crescere meglio le vostre piante ma vi farà solo consumare più energia elettrica.

Ora vedremo qual’è la luce più giusta da scegliere per un acquario d’acqua dolce.

Prima di tutto dobbiamo scegliere il tipo di impianto che vogliamo utilizzare. I tipi di lampade più usate, soprattutto nella vasche commerciali, sono quelle fluorescenti (i classici neon) perché scaldano poco e sono più economiche. Tenete presente che dopo 6-8 mesi (io a volte arrivo anche a 12) i tubi al neon andrebbero cambiati perchè il loro spettro luminoso, con il tempo, si modifica è le piante ne soffrono mentre le alghe, molto più adattabili, possono prendere il sopravvento.

Altre lampade molto usate in acquariologia sono le lampade a vapori di alogenuri metallici, più comunemente conosciute come “HQI”, sicuramente più costose ma da considerarsi le migliori per la resa cromatica e per la durata di circa 6000 ore. Queste lampade devono essere schermata da appositi vetri protettivi poiché rilasciano raggi UV che possono essere pericolosi sia per le piante che per i pesci (anche per noi). Per la loro resa cromatica e per l'intensità di luce prodotta si prestano alla coltivazione di piante molto esigenti in fatto di luce. Bisogna però tenere presente che queste lampade producono molto calore e sono quindi adatte a vasche aperte.

Un aspetto importante che dobbiamo tenere in considerazione quando scegliamo le nostre lampade é la temperatura di colore, misurata in gradi Kelvin (K), solitamente in acquario si utilizzano lampade con temperature comprese fra i 4000 K e i 6500 K (mediamente la temperatura di colore della luce solare ai tropici nelle ore centrali della giornata), non vanno mai superati i 10000 K, devo dire che io ho avuto ottimi risultati con le “Aquarelle della Philips” (tubi fluorescenti da 10000 K), lampade che mi sento di consigliare.




sabato 1 dicembre 2007

IL MIO ACQUARIO

Alcune foto:





La vasca è di 90 litri circa, monta due lampade da 18 W (Aquarelle della Philipps 10.000 K) con riflettore, l'impianto CO2 è autocostruito ed ha un diffusore tipo "flipper" della dennerle, cambio acqua - 10 o 15 litri alla settimana (tempo permettendo).