VALLI DI COMACCHIO

Racchiuse fra il Po, il mare e il Reno , le valli di Comacchio rappresentano una realtà ambientale d'importanza internazionale, per la ricca vegetazione alofila che caratterizza dossi, argini e barene, per la moltitudine di uccelli, che qui trovano il loro habitat ideale, e, per la millenaria attività legata all'allevamento della rinomata anguilla di Comacchio.Il museo delle valli, a pochi chilometri dalla città, propone un percorso a piedi o in barca che si snoda all'interno delle valli e permette di visitare gli antichi casoni da pesca, i lavorieri utilizzati per la cattura del pesce, e soprattutto, di poter avvistare gli uccelli che popolano le valli, le volpoche, i cavalieri d'Italia, gli aironi rossi, bianchi e cinerini, i falchi; e riconoscere inoltre le poche piante che riescono a crescere in un ambiente così difficile, il limonio con la sua bella fioritura dai fiori lilla, la salicornia che in settembre tinge di rosso gli argini dei canali e le barene, la salsola e il settembrino.
Casone FoceA pochi chilometri da Comacchio si può visitare la Stazione di pesca Foce con il suo Museo delle Valli e fra le acque il noto “lavoriero” utilizzato per la cattura delle anguille.Di qui partono suggestivi itinerari per scoprire le valli.
La salina
Di oltre 600 ettari, situati alle spalle di Lido degli Estensi, la salina conserva un impianto realizzato in epoca napoleonica. Canali specchi d’acqua per un’eccellenza naturalistica di estremo interesse nella quale il Parco del Delta del Po dell’Emilia – Romagna sta realizzando opere di ripristino ambientale per riprodurre il sale a fini divulgativo didattici e consentire una fruizione ambientale adeguata.
Argine Agosta
E’ un antico tracciato di epoca romana che attraversa le Valli: l’Argine Agosta permetteva il collegamento fra Ravenna e Adria. Di grande suggestione paesaggistica la strada si sviluppa in fregio al bacino vallivo.
Oasi Fossa di portoE’ situata a ridosso dell’Argine Agosta, al limite nord ovest delle Valli di Comacchio: qui nidifica il Cavaliere d’Italia.
Argine Reno

Percorribile a piedi o in bicicletta, l’argine costeggia il limite meridionale delle Valli e si pone a confine fra il fiume Reno e lo specchio vallivo. Lo splendido paesaggio include la penisola di Boscoforte e una straordinaria varietà di uccelli che qui sostano o si riproducono.
Vene di Bellocchio
Tra la statale Romea e il mare, sulle province di Ferrara e Ravenna, sono situate le Vene, classificate e tutelate come Riserva Naturale.
Spina
Gli Etruschi, sul delta, avevano costruito la fiorente città di Spina, accanto alla ricchissima necropoli portata alla luce con una campagna di scavi negli anni ‘60 (i meravigliosi reperti dei corredi funerari sono oggi visibili nella splendida collezione conservata nel Museo Archeologico di Ferrara). I resti del vasto insediamento greco etrusco vennero alla luce a partire dagli inizi del Novecento, in seguito alla bonifica delle Valli Trebba, Pega e Mezzano. La città di Spina, sorta intorno al VI secolo a.C. fu un importante centro commerciale fra l’Adriatico e l’entroterra padano.
Vallette di Ostellato
Zona umida superstite delle antiche valli del mezzano. L’Oasi di Protezione Faunistica si estende per circa 200 ettari fra canali navigabili e circondariali. Nel sito naturalistico sono censite 150 specie di uccelli, fra questi Martin pescatore, il Germano reale, la Folaga, il Cavaliere d’Italia, il Falco di palude. Tipiche anche le specie vegetazionali: la Cannuccia di palude, il Giglio di palude, la ninfea bianca recentemente introdotta.