Gioca a Travian

martedì 18 novembre 2008

Apistogramma Cacatuoides



Questo grazioso Ciclide nano è diffuso nel bacino amazzonico occidentale... (vai alla scheda)

giovedì 13 novembre 2008

L'auto che va ad acqua? Si può fare

Motore elettrico, con 1 litro si viaggia un'ora a 80 km /h. Chiesto il brevetto per avviare lo sviluppo.


Ah se le auto potessero viaggiare ad acqua invece che a benzina! In molti ci hanno pensato, specie di questi tempi, con i prezzi dei carburanti schizzati a livelli sempre più alti. Detto e fatto. La società giapponese Genepax ha depositato la domanda per ottenere il brevetto di un motore elettrico alimentato ad acqua. Qualsiasi tipo di acqua: dolce, salata o piovana. Se una innovazione del genere diventasse una realtà produttiva e di consumo sarebbe una vera rivoluzione. E in tempi di prezzi alle stelle per il petrolio una notizia come questa, naturalmente, ha una risonanza mondiale. Anche se dall'ideazione alla sua traduzione industriale il cammino è ancora lungo.Kiyoshi Hirasawa, amministratore delegato della Genepax, in un'intervista a una tv locale giapponese ha detto che il motore, con un solo litro di acqua, sarebbe in grado di far viaggiare un'auto per circa un'ora alla velocità di 80 km all'ora. «Non c'è bisogno di costruire un'infrastruttura per ricaricare le batterie, come avviene di solito per la maggior parte delle auto elettriche», ha aggiunto Hirasawa. Il motore funziona grazie a un generatore che la scompone l'acqua e la utilizza per creare energia elettrica. Hirasawa ha ammesso però che l'applicazione pratica non è nel futuro immediato e spera che il brevetto sia di interesse delle grandi case automobilistiche giapponesi. Serve ancora una fase di sviluppo e bisogna sperare che almeno uno dei grandi produttori creda in questa prospettiva. Anche perché al momento i progetti fanno in direzione opposta: motori a cellule di idrogeno che producono acqua nel processo, e non che la consumano. Lì i produttori hanno investito ingenti capitali. Avranno il coraggio di puntare e scommettere su un motore che utilizza il carburante più diffuso sul pianeta?

sabato 23 agosto 2008

SCUSATE!!!!!!!!!!!!!

Vi chiedo scusa per la lunga assenza!

......

Vorrei riprendere il discorso dall'acqua che beviamo, è meglio l'acqua in bottiglia o quella del rubinetto?

Voi cosa ne pensate?

venerdì 28 marzo 2008

Antartide, alla deriva un gigantesco iceberg

E' grande il doppio dell'isola d'Elba


La natura non fa sconti: un gigantesco frammento di Antartide, vasto circa 405 chilometri quadrati, si sta staccando dalla piattaforma principale di Wilkins Ice Shelf.

Le immagini da satellite diffuse dall'università del Colorado non lasciano spazio a dubbi e sono un'ulteriore conferma delle drammatiche conseguenze del riscaldamento climatico.

Il blocco di ghiaccio, grande come l'Irlanda del Nord, ha iniziato a staccarsi il 28 febbraio scorso; le immagini del giorno successivo, poi del 6 e 8 marzo, mostrano chiaramente l'evoluzione del distacco e la prima evidente frattura.

Il Wilkins Ice Shelf si trova a circa un migliaio di chilometri di distanza dalla punta meridionale dell'America del Sud, sul lato sud-ovest dalla penisola antartica.

Negli ultimi 50 anni nella regione è stato registrato un aumento medio della temperatura di mezzo grado ogni dieci anni.

"Avevamo previsto che sarebbe successo", spiega David Vaughan, glaciologo del BAS, il British Antarctic Survey, "ma non pensavamo che accadesse così in fretta.

Due volte più veloce di quanto previsto".La penisola antartica ha già visto il ridimensionamento e il distacco di diversi blocchi di ghiaccio, sei dei quali sono scomparsi del tutto: Prince GUstav Channel, Larsen A (1995), Larsen B (2002), Wordie, Muller e Jones.

venerdì 29 febbraio 2008

Rotala Indica o Rotundifolia

Pianta asiatica tipica delle acque stagnanti, è molto diffusa nelle risaie. Pur essendo una specie tropicale spesso arriva ad altitudini molto elevate (in Cina è possibile trovarla ad oltre 2600 m di quota). Quindi è possibile coltivarla anche in acqua con temperature piuttosto basse...(vai alla scheda)

lunedì 25 febbraio 2008

CANALE DI SICILIA NURSERY DELLE BALENE

Due piccoli di balenottera, insieme alle loro mamme, nelle acque di Lampedusa, avvistati tra sabato e domenica a largo dell'isola siciliana.

Una mamma con il suo cucciolo si trovavano a 19 miglia a nord-est di Lampedusa mentre la seconda coppia di balenottere a 22 miglia a sud (circa una quarantina di chilometri dalle coste).

Un evento di "importanza unica" che mette il sigillo ambientale su una zona di estremo rilievo naturalistico: il Canale si Sicilia, quello che divide l'Italia dall'Africa.

Una fetta di mare che, dopo l' avvistamento, si candida a nursery per le balenottere mediterranee. Ma non solo nascite.

Quest'area si presenta anche come serbatoio di alimentazione invernale per questi animali con la presenza di miliardi di esemplari di krill, i piccoli crostacei importanti organismi che compongono lo zooplancton, cibo primario di balene, mante, squali balena, pesce azzurro e uccelli acquatici.

"La presenza di queste balene riveste un' importanza unica. I piccoli misurano intorno ai 7 metri e quindi questo significa che sono nati tra ottobre e novembre confermando la teoria per cui sono venuti alla luce in queste acque e che ora si stanno spostando verso Lampedusa per mangiare", ha spiegato Silvio Greco, responsabile scientifico del progetto sulla biodiversità nel Canale di Sicilia finanziato dal ministero dell'Ambiente e in collaborazione con l'area marina protetta di Lampedusa e l'Università di Siena. L'avvistamento, secondo Greco, dimostra che "il Canale di Sicilia si conferma non solo una nursery per le balene ma anche una zona di alimentazione invernale".

L'ipotesi è che non ci sia collegamento con i gruppi che si riuniscono nel Santuario dei cetacei situato tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Il gruppo guidato da Silvio Greco raggiungerà Lampedusa dove si imbarcherà su pescherecci per andare a marcare queste balenottere.

"Sappiamo che lì c'é una nursery ma ancora - ha sottolineato Greco - dobbiamo capire da dove arrivano e soprattutto dove vanno". L'obiettivo è quello di marcare una decina di esemplari che verranno non solo seguiti negli spostamenti ma anche analizzati da un punto di vista tossicologico, da qui la collaborazione con l'Università di Siena. Questi ultimi avvistamenti "valorizzano in modo particolare il Canale di Sicilia - ha detto ancora Silvio Greco - che si caratterizza come luogo dei cambiamenti climatici".

In questo tratto di mare, ha sottolineato infatti l'esperto, si è registrato un aumento di 0,4 gradi della temperatura profonda e un picco di 34 gradi di quella delle acque superficiali.

In queste acque sono presenti 50 specie "straniere", quindi non del Mediterraneo mentre rappresentano anche un'area importante per lo squalo bianco e per la Caretta caretta.

Insomma, ha affermato Greco, "un vero e proprio paradiso per gli zoologi per il cui mantenimento della biodiversità è opportuno ora più che mai che si proceda sulla strada dell'istituzione di un santuario ad hoc".

giovedì 21 febbraio 2008

Superficie Marte modellata da acqua


Lo rivelano studiosi del Virginia Tech e dell'Utrecht


Molte delle formazioni su Marte sono state modellate dall'acqua: lo annunciano studiosi del Virginia Tech e dell'universita' di Utrecht. I coni dalle pareti a terrazze e i delta simili alle foci dei nostri fiumi sono il risultato dell'azione di masse d'acqua paragonabili al Mississippi, uscite dalle viscere del pianeta. Gli scienziati hanno ricostruito il paesaggio marziano in laboratorio usando sabbia e acqua e confrontato con quello nelle immagini inviate dalla sonda Mars Global Surveyor.

mercoledì 20 febbraio 2008

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domenica 10 febbraio 2008

CO2 – ANIDRIDE CARBONICA


IL PRIMO FERTILIZZANTE !!


Il carbonio è un elemento fondamentale che costituisce buona parte della struttura cellulare di tutte le forme di vita, per le piante è addirittura la principale fonte di nutrimento.Le piante, durante la fase diurna, assimilano anidride carbonica (CO2) dalla quale trattengono il carbonio a loro necessario, producendo così ossigeno grazie al processo di fotosintesi... continua

mercoledì 9 gennaio 2008

FELICITA’

“I^ regola:
Scopri quello che più ti piace fare e trova qualcuno che ti paghi per farlo.”

“Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala.
L’audacia ha in sè genio, potere e magia.
Incominciala adesso!!”

“Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare.
Il calabrone non sa leggere e quindi non lo sa e perciò continua a volare”

“Non aspettare troppo per dire a qualcuno quello che senti o quello che pensi.
Dillo oggi stesso. Domani potrebbe essere troppo tardi.”